14 liceali negli USA: un viaggio per togliersi la maschera

Quattordici ragazzi – 8 ragazze e 6 ragazzi dai 14 ai 17 anni – tutti dell’Istituto De Merode di Roma sono appena rientrati da un viaggio particolare negli USA. L’arrivo a New York il 4 luglio. A seguire un serrato programma di esperienze di servizio ai poveri tutte le mattine e visite culturali il pomeriggio fino al 14 luglio. Quindi  tappa a Philadelphia al convegno dei giovani lasalliani del distretto DENA (USA, Canada, Jamaica) fino al venerdì e rientro a Roma il 22 mattina. “Abbiamo portato 10 bambini di una casa protetta a vedere il musical Aladdin, pagando loro i biglietti con la raccolta promossa a Roma con la giornata del cuore al De Merode a maggio” spiega Miriam Rondinella, docente. Piccoli, diversi momenti di incontro, servizio, accoglienza dell’altro che fanno la differenza: “con i bambini siamo stati 3 giorni. Abbiamo partecipato alle attività del doposcuola e organizzato microlezioni di inglese sulle differenze tra Italia e USA, giocato molto e proposto una lezione di cucina italiana, preparando con loro il pranzo per 30 persone: pasta al ragù, polpette e crepes per tutti. Un incontro intenso e commovente, nella speranza, salutandoli, che abbiano un futuro sereno”.

img-20190711-wa0009Al convegno dei giovani lasalliani la mattina era dedicata a servizi diversi: scuola ai bambini, assistenza agli anziani, cura delle aree verdi, preparazione di cibo per gli homeless. “Un’esperienza incredibile, resa tale dai miei amici che si sono trasformati mano a mano in compagni di vita. Abbiamo imparato a guardare il mondo con occhi diversi, da un nuovo punto di vista, a conoscere noi stessi, ma soprattutto a camminare nella stessa direzione” sottolinea Livia. “Un grazie di cuore ai nostri professori: ho capito molte cose, l’importanza di amicizie vere anche a migliaia di chilometri di distanza, il volontariato che rende felici ed educa al servizio” aggiunge Francesca 15 anni. “Ho avuto la possibilità di conoscere davvero persone che vedevo tutti i giorni a scuola e imparato a comprendere meglio me stesso” scrive Rodrigo, 15 anni. “Ho scoperto cosa significhi veramente far parte del movimento giovanile lasalliano e aiutare le persone più in difficoltà”. Gratitudine condivisa anche dai genitori: “solidarietà, confronto, condivisione e divertimento in una esperienza indimenticabile. Vedere al ritorno gli occhi di mia figlia pieni di luce e speranza nel futuro mi ha regalato una profonda felicità” scrive una delle mamme.

“Quello che rende lasalliano il nostro viaggio, oltre il servizio, è la scoperta di come FEDE, SERVIZIO e FRATERNITA’, siano legati e si possano vivere insieme” spiega Andrea Sicignano, docente del De Merode e referente della proposta. “Siamo stati ospiti di una comunità di fratelli e laici. Un’accoglienza meravigliosa e familiare. L’incontro con tanti ragazzi e ragazze, studenti anche loro delle scuole lasalliane, ha generato un fortissimo senso di appartenenza al carisma”. Tanti i momenti di condivisione conclusi con un impegno assunto in prima persona. “Il sogno” aggiunge Sicignano “è quello di un gruppo di amici uniti da valori grandi, in grado di superare incomprensioni e andare oltre perché uniti dal servizio ai più poveri e capaci quindi di guardare nella stessa direzione. Andare dall’altra parte del mondo serve, per conoscere gli USA da un punto di vista diverso e vedere come lì affrontano la povertà; è inoltre un’occasione preziosa per conoscere altri lasalliani e sentirsi parte di una famiglia molto più grande di quella della propria scuola. Una volta tornati a casa, la speranza è che i ragazzi possano mettere al servizio della scuola, del movimento giovanile lasalliano e della Provincia, ciò che hanno vissuto, diventando loro stessi i primi promotori del cambiamento che sogniamo. È un viaggio per togliersi le maschere e ad avere il coraggio di essere se stessi sempre, anche a scuola, per avvicinarsi ai poveri e agli emarginati cambiando prospettiva e per testimoniare che grandi cose sono possibili”.

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